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Organizzatore

Comune di Sestri Levante e Mediaterraneo Servizi, tramite Palazzo Fascie Rossi, con il MuSel – Museo Archeologico e della Città e il Sistema Bibliotecario Urbano

Sede della manifestazione

Sala Carlo Bo, primo piano di Palazzo Fascie, Corso Colombo 50

Data

Venerdì 29 marzo

ore 17:00

Presentazione

Venerdì 29 marzo alle ore 17 in sala Carlo Bo, a Palazzo Fascie, si terrà la presentazione del libro di Giorgio “Getto” ViarengoL’Albero della Cuccagna. Paesaggio, alimentazione e cucina nella Liguria di Levante“, interverranno con l’autore Marco Cusinato, Presidente della Cooperativa Olivicoltori Sestresi, e Marzia Dentone, conservatrice del MuSel – Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante.

L’incontro sarà organizzato quasi come un “viaggio ideale”  tra storia, attenzione per il paesaggio e l’ambiente, attraverso le pagine del volume curato da Giorgio Getto Viarengo, noto studioso di storia locale, esito di un lungo lavoro di ricerca durato anni e nel quale l’autore ha riversato tutta la sua passione per la nostra terra e le sue tradizioni. Dichiara lo stesso Viarengo sul quotidiano “Piazza Levante”: In tante occasioni mi sono interrogato sul significato del termine tradizione, parola che può essere accostata a molti profili culturali, in questo caso all’ambito dell’alimentazione e alla cucina. Quante volte abbiamo sentito indicare la ricerca o la riproposta di una possibile ricetta della tradizione, di un tale luogo, ristorante o trattoria capaci d’offrire la vera cucina ligure.

Non ho dubbi, nell’asserire che in tantissime occasioni, ho potuto degustare preparazioni nobilissime, ottime, con piatti capaci di rispecchiare totalmente la nostra terra e le sue ricette tradizionali. Il processo di riproposta è molto difficile e complesso, in particolare per la quasi totale distruzione del luogo dove le materie prime venivano coltivate, il paesaggio, e la difficoltà di reperire ciò che è necessario per preparare una ricetta tradizionale.

Ecco il primo punto: la tradizione, in questo caso quella culinaria, era in diretto rapporto tra paesaggio degli orti, della campagna, delle colline e delle montagne circostanti, con la cucina, intesa come luogo d’elaborazione delle materie prime. In questi casi, se si desidera davvero esplorare la storia secolare di questi rapporti, è necessaria una posizione estremista, mi spiegherò meglio: senza le ridicole mediazioni folcloristiche e le riproposizioni dei neo chef.

Allora cercherò di ricercare, senza mediazioni, cosa racconta la storia del paesaggio, cosa si può ritrovare negli scritti delle prime istituzioni che si occuparono d’agricoltura, gli atti dei notai: ne ritroviamo del Trecento, che affidavano a conduttori terre per essere coltivate in modi opportuni. Poi la ricerca etnografica e l’esplorazione delle nostre vallate, i dati dell’archeologia che ha esaminato usi delle ceramiche, del fuoco e dei suoli. Ecco, la tradizione è in tutti questi dati. Quando tutto, o perlomeno, l’indispensabile è stato disponibile per lo studio e la ricostruzione storica ha raggiunto un buon livello, ho iniziato a pensare come raccontare questa pagina del nostro essere Liguri, di come si caratterizzava il nostro rapporto con questa terra.

Ho pensato all’immagine dell’Albero della Cuccagna, un vero mito per le nostre popolazioni più arcaiche e antiche, quelli che zappavano per poter mangiare, sognando un mondo con meno fatica e buone cose per cibarsi. Ecco cosa rappresentava l’Albero della Cuccagna, allora ho pensato ad un percorso che coinvolgesse diverse discipline, tornando a visitare le colline, gli orti e le nostre vallate più profonde, nel ritrovare cose buone che potessero tornare ad essere appese a quell’Albero magnifico.

L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Associazione A.Bi.Ci. ed è patrocinato dall’Associazione Culturale TerreOltre, sempre molto attenta al recupero delle tradizioni e all’ambiente, e dalla Cooperativa Olivicoltori Sestresi.

La partecipazione è libera, gratuita e aperta a tutti.