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Organizzatori

Mediaterraneo Servizi tramite il MuSel-Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante e il Sistema Bibliotecario

Sede

Sala Bo di Palazzo Fascie, Sestri Levante

Data e ora

La mostra resterà aperta fino al 13 novembre con orario 9.00/13.00-14.00/17.00

Mostra

In occasione del Festival IT.A.CA’ è stata inaugurata a Palazzo Fascie Rossi  la mostra fotografica Ai margini della Radura a cura di Paolo Rossi, Nicola Rebora e Fabio Maccagno.

Protagonisti gli animali selvatici e i loro habitat naturali. Lupi, volpi e caprioli si alterneranno a immagini di boschi di faggio, di querce pioniere e a radure dove affiorano antiche rocce “macchiate” da variopinti licheni, dal ponente ligure (Alta Val Polcevera) a levante (Alta Val Penna).
Nata dall’idea condivisa di voler valorizzare la fauna e gli ambienti di alcuni dei luoghi più suggestivi dell’entroterra ligure. Il titolo è e vuole essere anzitutto metafora di un approccio etico e consapevole alla fotografia naturalistica, un approccio interamente fondato sull’incondizionato rispetto del mondo naturale in tutte le sue diversificate nonché sfumate declinazioni. Paolo Rossi, uno dei fotografi, che ha già esposto a Palazzo Fascie qualche anno fa (la sua ultima mostra era stata forzatamente interrotta dall’inizio della pandemia) e sempre con grande successo, precisa: “La concreta realizzazione dell’immagine è per noi soltanto un’eventualità, un surplus che armoniosamente si aggiunge alla soddisfazione e al privilegio di poter osservare alcuni animali – tra i quali spicca il lupo appenninico (Canis lupus italicus) – immersi nel proprio habitat, senza al contempo arrecare o rischiare di arrecare alcuna forma di antropico disturbo. Le fotografie che i visitatori vedranno esposte, frutto di pazienza, studio sul campo e dedizione, sono state realizzate di persona – non attraverso droni né tramite l’utilizzo di fototrappole – e soprattutto senza l’ausilio di alcuna esca/attrattivo in grado di alterare significativamente le abitudini dei soggetti immortalati.”
In tal senso, il ruolo del naturalista prima ancora che del fotografo è quello di umile e discreto osservatore dell’ambiente circostante: appostato al limitar di un bosco e spesso in compagnia soltanto della propria attrezzatura, esso cerca di essere costantemente in simbiosi con la realtà selvatica che lo avvolge.

Iniziativa gratuita.