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Organizzatore

Comune di Sestri Levante, tramite MuSel – Museo archeologico e della Città e Sistema Bibliotecario Urbano

Luogo

Palazzo comunale – Atrio (Piazza Matteotti)

Descrizione

Sessant’anni dopo la scomparsa di Pilade Queirolo, una mostra è dedicata a raccontare una delle figure più significative della Sestri Levante del Novecento e, attraverso la sua vicenda personale e professionale, una stagione decisiva per la storia della città. E in questo modo sarà possibile scoprire la figura di colui al quale è dedicato un tratto di lungomare proprio a Sestri Levante, dalla Chiesa di Santa Maria di Nazareth al porto

“Pilade Queirolo e la Sestri del Novecento. A sessant’anni dalla scomparsa: turismo, impegno nella Resistenza e storia di una famiglia a Sestri Levante” sarà inaugurata sabato 5 settembre alle ore 17, nell’atrio del Palazzo Comunale di Sestri Levante, in Piazza Matteotti 3, dove resterà allestita fino al 13 settembre. L’ingresso è libero e gratuito.

L’idea della mostra nasce quasi per caso, dal ritrovamento, da parte delle pronipoti Alessandra e Armanda Bertini, di alcuni documenti inediti conservati all’interno di una vecchia cartellina anonima. Un ritrovamento che ha riaperto il filo dei ricordi familiari legati a quel prozio che le bambine ricordavano con affetto, anche attraverso le estati trascorse a Sestri Levante e i tanti aneddoti tramandati in famiglia. Da qui è nata una collaborazione che ha coinvolto le pronipoti di Queirolo, la direttrice del Sistema Museale MuSel-MuCast Marzia Dentone, l’Assessore alla Cultura Maura Caleffi, il funzionario responsabile Eventi del Comune di Sestri Levante Elisa Raffo, la referente dell’Ufficio Cultura di Mediaterraneo Servizi Daniela Olivier, l’ANPI di Sestri Levante con Ivan Raso e Remo Tamburini, e due preziosi testimoni di quella stagione, Lino Zanotto ed Ezio Vallerio, che hanno messo a disposizione i propri archivi fotografici e condiviso ricordi e testimonianze. Attraverso fotografie, documenti, testimonianze e memorie familiari, la mostra ricostruisce così non soltanto la biografia di Pilade Queirolo, ma anche il volto di una Sestri Levante profondamente diversa: quella che negli anni Cinquanta e Sessanta, grazie anche alla sua attività, passò da borgo marinaro-industriale a centro internazionale del turismo. Queirolo, nato a Genova Cornigliano nel 1898, fu una personalità poliedrica e intraprendente. Rappresentante di commercio, socialista e antifascista, durante il regime subì l’arresto e il confino e, dopo l’8 settembre 1943, partecipò alla lotta di Liberazione come membro della Delegazione regionale della Brigata Matteotti. Nel dopoguerra la sua attenzione si rivolse al mondo del turismo, prima a Chiavari, poi a Sestri Levante: dapprima Villa Balbi, trasformata in Grand Hotel, e poi i Castelli Gualino, dove Queirolo realizzò importanti interventi di trasformazione, compresa la realizzazione dell’ascensore verso il porto. Attorno agli alberghi si svilupparono stagioni di eventi, spettacoli e mondanità che portarono a Sestri personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e della politica, contribuendo a costruire quella che sarebbe stata ricordata come una delle “epoche d’oro” del turismo cittadino.

Non è dunque casuale che oggi un tratto della passeggiata di Sestri Levante porti proprio il suo nome: nel 1977 il Comune intitolò a Pilade Queirolo l’allora “Via del Porto”, il tratto che dalla chiesa di Santa Maria di Nazareth conduce verso la piscina dei Castelli e il porto, proprio sotto quello che era stato il suo più importante progetto imprenditoriale. Alla cerimonia parteciparono la vedova Franca Rapetti, il nipote Sandro Bertini, padre di Alessandra e Armanda, curatrici della mostra, numerosi rappresentanti dell’ANPI e molti cittadini, a testimonianza di quanto la sua figura fosse ancora viva nella memoria della città. La mostra racconta anche Franca Rapetti, la moglie di Pilade che dopo la sua prematura scomparsa nel 1966 seppe proseguire con competenza e determinazione l’attività alberghiera fino al 1979, mantenendo vivo il progetto costruito insieme.

La mostra sarà accompagnata da due appuntamenti collaterali pensati per approfondire la figura di Pilade Queirolo e il contesto storico nel quale visse e operò.

Sabato 12 settembre alle ore 17, in Sala Carlo Bo al primo piano di Palazzo Fascie, si terrà una tavola rotonda in ricordo di Pilade Queirolo, e dopo i saluti istituzionali vi saranno interventi di Armanda e Alessandra Bertini, Antonio Notarpietro ed Ezio Vallerio. L’incontro è aperto a tutti e a ingresso completamente gratuito, senza necessità di prenotazione.

Domenica 13 settembre alle ore 17.30, invece, sarà possibile partecipare a una visita guidata alla scoperta della Sestri del Novecento, con un itinerario attraverso i luoghi e le memorie legate alla stagione raccontata dalla mostra e un ingresso in una parte del parco dell’Hotel dei Castelli. Per la visita guidata è prevista una quota di partecipazione di 6 euro a persona (bambini fino a 6 anni gratuiti) ed è obbligatoria la prenotazione presso lo IAT di Sestri Levante, telefonando al n. 0185 478530 o scrivendo all’indirizzo iat@mediaterraneo.it.

Una mostra, dunque, che parte dalla storia di una famiglia per restituire alla città una pagina della propria memoria collettiva: Pilade Queirolo, il partigiano e antifascista, l’imprenditore che sognava in grande, l’uomo legato profondamente a Sestri Levante e alla sua trasformazione turistica, ma anche la persona ricordata con affetto da chi lo ha conosciuto e dalla sua famiglia.

L’esposizione è curata dalle sorelle Alessandra e Armanda Bertini e da MuSel – Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante e Sistema Bibliotecario Urbano, con patrocinio di ANPI – Sez. Brigata Zelasco.