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"L’alterità dei luoghi buoni" - mostra fotografica

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02/05/2017 12:35
02/06/2017 12:35

La mostra fotografica, ad opera degli ospiti della comunità residenziale e centro riabilitativo Villa Gritta, è visitabile gratuitamente dal 2 maggio al 2 giugno all’interno dello spazio espositivo StArt del Centro Giovani Casette Rosse e raccoglie alcuni scatti degli ospiti della comunità di Cogorno, realizzati nel corso dell’attività riabilitativa laboratoriale di fotografia ed educazione visuale, condotta nell’ultimo anno

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Comunicato Stampa:
Mostra fotografica
L’alterità dei luoghi buoni, Sestri Levante, 2 maggio – 2 giugno
 


A Sestri Levante, all’interno dello spazio espositivo StArt del Centro Giovani Casette Rosse, prenderà avvio, con inaugurazione martedì 2 maggio 2017, dalle 15:30 alle 17:30, “L’alterità dei luoghi buoni”, la mostra fotografica ad opera degli ospiti della comunità residenziale e centro riabilitativo Villa Gritta. L’esposizione, che sarà visitabile gratuitamente fino al 2 giugno, ospiterà alcuni scatti degli ospiti della comunità di Cogorno, realizzati nel corso dell’attività riabilitativa laboratoriale di fotografia ed educazione visuale, condotta nell’ultimo anno.
«La riflessione all’origine del progetto prende spunto dalla relazione tra spazio fisico e spazio psichico – spiega Andrea Ingrassia, educatore professionale e media educator che ha seguito i ragazzi durante il loro percorso - Ci siamo mossi sul territorio alla scoperta di luoghi fisici ed esperienze di vita sociale che rispecchiassero la contrapposizione tra gli spazi aperti d‘inclusione e quelli che storicamente rappresentano, o hanno rappresentato, esperienze di segregazione ed esclusione sociale, ideologica ed emotiva».
La scelta di condividere con il pubblico il lavoro svolto dagli ospiti di Villa Gritta risponde ad una precisa finalità progettuale perseguita dall’équipe educativa: «aprirci al territorio collaborando con enti ed associazioni impegnate nel sociale è fondamentale per promuovere la partecipazione e i diritti degli ospiti – prosegue Ingrassia -. Ciò è perfettamente in linea con il nostro statuto identitario e riflette l’impegno del Dott. Walter Conti, direttore sanitario della Comunità, da molti anni in prima linea nello scardinare il ritorno a pratiche neoreclusive di tipo manicomiali ».

Partecipano: